non guardare la luce

ne quella del sole ne tantomeno quella delle tv nelle loro strafottute radiazioni ionizzanti che ti fregano le molecole del cervello e ti istigano in realtà a chiudere gli occhi. dormi piuttosto 25 ore al giorno e e guarda la luce del sogno (anche se in sogno ti vengono visioni aborrevoli del tipo scoparti tua madre).in realtà nessuno ha mai capito a fondo che il mondo è perso.

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Blogger: lucagabrielli
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domenica, 11 settembre 2005

ore 20:30. suona una sveglia, il sole si è fottuto dietro le montagne. non si dovrebbe uscire a sentire e vedere nulla, ma si esce,facendo un grande errore si esce. cioè: il problema non è mio, io sono al di là della mediocrità (credo e spero), ma la gente prima esulta alla verità che gli "propino" e poi si mente da se.

ore 24:00. nel parlare con una tizia di cui sospetto fortemente della sua stabilità mentale ed ideale gli si evince della deficienza del mondo che circonda e gli viene illustratto chiaramente che se io non do ragione alle sue affermazioni ed il mio amico si (e usando delicatezza eccessiva) è soltanta perchè lui nvuole portarsela a letto e io invece me ne fotto (in quanto un amplesso non farebbe altro che offuscare il mio stato di ricerca perenne). lei appoggia, sa che ho ragione, è talmente evidente che non può asserire il contrario, l'altro gli da ragione sfegatatamente soltanto per avere in cambio un pelo di fica.

ore 4:00. il sesso muove il mondo, lei dice con malinconia e consapevolezza e finto rammarico. io controbbatto aspramente, il sesso è soltanto la culla dell'abitudine, della non ricerca, del sonno. comodo rifugio dalle catastrofi della vita!

ore 4:30. passeggio, assisto ad un aggressione con coltello, penso...   : il sesso, nella sua sintassi finale, è un ennessimo strumento di controllo di massa, col suo significato che gli è stato assegnato, un ennessimo strumento sotto il controllo di "non noi".

ore 7:08. la tizia di cui sopra sta scopando col tizio di cui sopra, sapendo che sta facendo un gioco non favorevole alla sua anima, e favorevole al mondo malato. io me la rido e me la piango, nell'indecisione del non saper se fare l'uno nella consapevolezza del mio essere più in alto di loro, o l'altro nella consapevolezza che il mondo è una merda e chi può capire (o sembra) non capisce e perpetra lo scandalo perpetuamente.

adesso: è stata una pessima idea uscire ieri sera o no?

poi: la tizia di cui sopra mi ha anche invitato ad intraprendere un letto con lei.  IO l'ho invitata ad andare a fare in culo.   niente male per un bipede!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

Postato da: lucagabrielli a 06:20 | link | commenti (16) |
una troia delle tante