non guardare la luce

ne quella del sole ne tantomeno quella delle tv nelle loro strafottute radiazioni ionizzanti che ti fregano le molecole del cervello e ti istigano in realtà a chiudere gli occhi. dormi piuttosto 25 ore al giorno e e guarda la luce del sogno (anche se in sogno ti vengono visioni aborrevoli del tipo scoparti tua madre).in realtà nessuno ha mai capito a fondo che il mondo è perso.

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sabato, 20 maggio 2006

Voi uomini volete dunque la dolcezza e il buono, forse per poter arrivare a comprendere e comprendervi.

Volete, dunque, dolcezza per comprendere , per scoprire poi che anche la dolcezza potrà essere violenza, me violentarvi nell’occhio della vostra anima per togliervi le bende dagli occhi e lasciarvi vedere che siete corpi di luce sotto lo scudo di pelle che ponete e

                                      Storpiate

    Per appagarvi in riti di inquieto che non v’appartengono.

Voi uomini,

volete dunque la dolcezza e il buono,

                    bene,

uccideremo il vostro scudo più putridamente lucente,

                                              con dolcezza!

 

Postato da: lucagabrielli a 11:20 | link | commenti (5) |
il pozzo vanità, diabolica pazzia, la minaccia

mercoledì, 29 marzo 2006

Dovremmo, TUTTI, più parlare al presente, che non questi vecchi mai stati abbastanza uomini sempre a parlare al passato:  Io, ho visto quello…  affrontato quell’altro…  agganciato amicizie con colei… eh eh, quante me ne so fatte io!... mo mo, mo te ne dico proprio una… questo naso quante ne ha sentite…,

 

 

Non che sia mai, si sentano financo giovani a parlar di presente, gia(cazzo)mmai: una volta avemo fatto questo, un’altra volta avemo fatto questo altro, l’anno scorso me so rimorchiata quell’altra.

 

 

E TUTTI, TUTT’oggi, non mai hanno ancora acquistato il senso del saper potere essere veramente uomo, in quanto nessuno sa parlare ancor mai al presente e sapersi guardare allo specchio.

Quei pochi che lo fanno, qualora non dessero in escandescenza da atteggiarsi a nuovi dEI, e qualora non si convincessero d’essere pazzi; imparano a farsi disprezzare, e farsi disprezzare è più difficile che farsi dare un prezzo, e quando riesci a farti disprezzare allora hai raggiunto lo scopo: ti sei dato un prezzo per cui sei impagabile!

Quindi disprezzatemi, tanto sono io che so ridere, e non voi! !(non illudetevi)

Postato da: lucagabrielli a 06:20 | link | commenti (3) |
il pozzo vanità

domenica, 16 ottobre 2005

bisogna farcela, riuscire, è solo l'anima che ce lo chiede in fin dei conti, azzerare le passioni imposte da ciò che comunemente si chamano "media", azzerate perchp c'è bisogno d'un  istinto settario che non sbaglia, settario...non compassionevole che la compassione ha già ucciso un dio, mica vorremo farci uccidere anche noi!? bisogna farcela perchè c'è una massa di individui che crescono e aprono gli occhi e le orecchie e danno alle fiamme la propria anima affinchè cauterizzi le ferite di un volo inutile nella vita che si vede. saltare deve lo spirito non in una pozzanghera di falsità ma in un pozzo di vanità!

Postato da: lucagabrielli a 18:35 | link | commenti (6) |
il pozzo vanitÃ